La stazione Napoli Afragola. La nuova Porta del Sud.

Sinuosità ferroviaria al servizio dell'Alta Velocità.

La stazione Napoli Afragola progettata dall’architetto britannico-iracheno Zaha Hadid è l’ultima, in ordine cronologico, delle grandi stazioni inaugurate sul territorio italiano ed in Europa.


In fase di ultimazione e ancora non troppo ben collegata con il nodo metropolitano di Napoli, la stazione sorge poco distante dal nucleo urbano della città partenopea, fungendo da “Porta del Sud” per i treni ad Alta Velocità provenienti dal Nord Italia e servendo quattro linee interurbane ad alta velocità, tre linee interregionali e una linea locale di pendolari.

Il progetto interessa un’area di 150 mila metri quadrati, caratterizzati da spazi verdi pubblici, parcheggi e piazzole dedicate a taxi e autobus urbani ed extraurbani, proponendosi, alla sua ultimazione, come un importante nodo intermodale per un bacino di oltre tre milioni di abitanti.

Stazione-Napoli-Afragola

Photo credit: Francesco Leto

Composizione e forma della Stazione Napoli Afragola

Il volume della stazione è concepito come un ponte che passa al di sopra dei binari, un punto di riferimento per chi si avvicina alla città di Napoli che si propone come nucleo trasportistico di una nuova area commerciale che connetterà le città limitrofe.

 

La scelta dell’edificio a ponte è data dalla volontà del progettista di non voler privilegiare nessuna delle due parti della stazione e a quella di voler integrare nella forma del terminal tutti i flussi e le linee di trasporto che si intersecano nel nodo. Allo stesso modo le traiettorie dei treni e i flussi dei passeggeri plasmano l’intero volume della stazione, donando una certa qualità dinamica e un senso di continuità allo spazio interno.

 

Oltre che per la sua caratteristica forma sinuosa, uno sfuggente rimando all’idea di un treno in corsa o ad un fiume che ha scavato il suo letto attraverso la solida roccia, l’organismo ferroviario è oramai universalmente riconoscibile grazie alle innumerevoli immagini che ritraggono l’atrio centrale destinato all’attesa dei treni.

Questo spazio, ad oggi uno dei pochi fruibili, si apre al centro del basamento allargato sospeso sui binari ed è progettato per massimizzare l’ingresso della luce. In questo modo, grazie ad un gioco di luci ed ombre definito da shader posti ad intervalli regolari, si accentua la forma e l’idea di fluidità spaziale ricercata dal progettista, strizzando un occhio alla sostenibilità ambientale dell’edificio

Stazione-Napoli-Afragola-L1

Photo credit: Francesco Leto

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Autore: Arch Francesco Leto

Fonti esterne e bibliografia: