La stazione Lille Europe. Il movimento come principio generatore.

Culture of Congestion.

La stazione Lille Europe è il terminal ferroviario A.V. del complesso di Euralille, un nodo urbano ed infrastrutturale progettato per Lille da Rem Koolhaas.

Il progetto della stazione ferroviaria, realizzato dall’architetto Jean-Marie Duthilleul, è il perno urbano attorno al quale ruota l’idea della “Culture of Congestion” teorizzata dallo stesso Koolhaas. L’intenzione progettuale dell’architetto olandese è infatti quella di realizzare un gigantesco progetto di rinnovamento urbano, a cavallo tra centro storico e periferia diffusa, in cui il movimento diventa il principio generatore della forma.

Nel suo progetto Koolhaas rifiuta ogni convenzione urbana e ogni rimando alla città esistente, inserendo all’interno di Lille una nuova forma urbana sintetica che allo stesso tempo è e non è parte della città vecchia.

Euralille non è generata da Lille, è solamente atterrata lì. Il non-progetto diventa progetto, almeno nelle intenzioni di Koolhaas.

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Photo credit: Francesco Leto

Composizione e forma della Stazione Lille Europe

Il percorso principale, lungo 270 metri e largo 8, è l’elemento fondamentale attorno al quale ruota l’intera composizione. Il percorso è organizzato in modo che percorrendolo si possa scorgere la piazza antistante, il parco e la città vecchia senza mai perdere di vista gli accessi ai vari mezzi di trasporto.

Esso inoltre organizza attorno a sé i servizi collocati su 3 livelli, dal quale si articolano terrazze e percorsi secondari, connettendoli con la strada di accesso e con l’intero quartiere.

 

Al livello inferiore si trovano due binari per i treni che non fermano nella stazione e a lato di questi sono collocate le banchine della linea per Londra. Il livello intermedio è quello degli arrivi e delle partenze con i servizi per i viaggiatori. L’ultimo livello, composto da un atrio con copertura in aggetto sulla spazio sottostante, connette la stazione col sistema dei trasporti locali e con la città stessa.


L’organizzazione spaziale è invertita rispetto ai precedenti modelli tipologici: la copertura metallica dell’edifico non corrisponde al luogo di arrivo dei treni ma all’atrio degli arrivi e delle partenze, le funzioni non sono divise tra loro ma combinate in un’unica aggregazione spaziale. Gli elementi strutturali in acciaio sono a vista e l’uso delle grandi vetrate permette che lo spazio sia inondato dalla luce naturale.


Infine l’Espace Piranesien, l’unico intervento di Koolhaas nel complesso della stazione, rappresenta una sottrazione volumetrica nel punto di massima densità infrastrutturale in grado di svelare simultaneamente tutti gli strati del sistema architettonico.

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Photo credit: Francesco Leto

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Autore: Arch Francesco Leto

Fonti esterne e bibliografia:

OMA project page

Euralille. OMA. Rem Koolhaas, Lotus International 86, settembre 1995, pp. 62-65

Koolhass R. Mau B., Small, medium, large, extra-large / Office for Metropolitan Architecture, The Monacelli Press, 1995, pp. 1156-1207