La stazione Lisbona Oriente. La più occidentale tra le Gare d’Europa.

La Cattedrale Ferroviaria del Trasporto su ferro.

Il progetto della stazione di Lisbona Oriente dell’architetto Santiago Calatrava si inserisce in un più ampio piano di riconversione urbana di una zona portuale ed industriale ad est della città in occasione dell’Expo del 1998.


La stazione a livello urbano rappresenta un polo intermodale che favorisce l’integrazione tra la città storica e il grande Parque das Nações che si affaccia sul fiume Tago. Il terminal inoltre è un nodo infrastrutturale che integra in un unico corpo architettonico la stazione della metropolitana e un grande parcheggio per le automobili (al livello sotterraneo), il terminal degli autobus (a livello strada) e quello dei treni (sopraelevato).

 

L’idea dell’architetto spagnolo è quindi quella di liberare il suolo dalla presenza dei binari, raddoppiando lo spazio utile alle funzioni urbane, e di restituire alla città uno sbocco sul fiume prima impedito dal fascio di binari.

L’edificio si presenta così come un ponte dalla piattaforma allargata, permeabile e osmotico che ospita le funzioni trasportistiche e che connette i vari livelli orografici del sito.

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Photo credit: Francesco Leto

Composizione e forma della Stazione Lisbona Oriente

La progettazione della stazione ruota attorno ai due assi principali: quello dei binari, il più caratteristico e ormai iconico, e quello ortogonale al primo, che rappresenta l’asse di simmetria dell’edificio attorno al quale si organizzano e si snodano i vari spazi funzionali.


Dal punto di vista compositivo la stazione presenta un’organizzazione particolare. Il classico fabbricato viaggiatori scompare per far posto ad un’ampia piazza coperta posta all’incrocio dei due assi che raccoglie tutti i percorsi e li plasma in un unico spazio fluido e continuo. Attorno ad essa ruotano e si innestano tutte le funzioni ed i collegamenti orizzontali e verticali.

 

L’ampio spazio interno è raggiungibile sia da est, dove una pensilina a sbalzo in vetro e acciaio segna l’ingresso principale, che da ovest, dalla parte caratterizzata dalle sei coppie di pensiline che fungono da copertura della stazione degli autobus.


La parte sicuramente più spettacolarizzata e riconosciuta del terminal portoghese è quella relativa alla copertura dei treni. La piastra che ospita i binari è sostenuta da cinque ponti ad archi gemellati in calcestruzzo che si innestano nella parte più bassa della stazione e attraversano spettacolarmente il vuoto della hall principale.

La copertura dei treni è invece contraddistinta dalla ormai celebre foresta di palme in vetro e acciaio che, ordinandosi a formare tre navate di uguale ampiezza, conduce il passeggero in un paesaggio quasi surreale che allude ad un metaforico legame tra la sacralità delle cattedrali gotiche e la simbolica naturalità della foresta.

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Photo credit: Francesco Leto

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Autore: Arch Francesco Leto

Fonti esterne e bibliografia:

 

  • Santiago Calatrava project page
  • Santiago Calatrava. Stazione Est a Lisbona, Casabella 654, marzo 1998, pp. 66-85
  • Mazzoni C., Stazioni. Architetture 1990-2010, Motta Editore, 2001, pp. 160-171
  • Molinari L., Santiago Calatrava, Skira, 2000, pp. 126-131
  • Polano S., Santiago Calatrava. Opera Completa, Electa, Milano 1996, p. 288