Bonus ristrutturazione 2021.
Ristrutturazioni, facciate, verde e mobili

Stai pensando di ristrutturare casa? Hai già sentito parlare di INCENTIVI e BONUS RISTRUTTURAZIONE 2021 ma non sai esattamente cosa sono?

 

In questo articolo parleremo proprio di Bonus Casa e Incentivi fiscali, cioè tutte quelle agevolazioni economiche di cui possiamo usufruire per ristrutturare le nostre case. C’è infatti un po’ di confusione e disinformazione su questo argomento che, se non trattato in maniera precisa e puntuale, può risultare ostico e di difficile comprensione.

 

Proveremo quindi a semplificare e schematizzare l’ampio ventaglio di agevolazioni fiscali a nostra disposizione, iniziando dal comprendere cosa sono i Bonus Casa, quali sono gli immobili per i quali sono applicabili, chi può usufruirne e in che modalità.

Cosa sono i Bonus Ristrutturazione 2021

I BONUS RISTRUTTURAZIONE 2021 (conosciuti anche come Bonus Casa) sono incentivi e detrazioni che il Governo mette a disposizione ormai da diversi anni per chiunque voglia effettuare interventi di riqualificazione edilizia, restauro e conservazione, messa in sicurezza dell’immobile. Incentivi che possono essere applicati, variando la scelta del bonus, a tutte le tipologie di residenze.

 

Grazie alla nuova legge di bilancio, il Governo ha prorogato tutti i bonus casa anche per l’anno 2021.

Abbiamo quindi a disposizione un’ampia scelta di agevolazioni edilizie che comprendono, divisi per macro categorie,

Bonus per la RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA (SuperEcoBonus, EcoBonus)

Bonus per interventi di CONSOLIDAMENTO STRUTTURALE (SismaBonus, SuperSismaBonus)

Bonus per RISTRUTTURAZIONI interne ed esterne (Bonus per  Ristrutturazioni, Facciate, Verde e Mobili).

 

In questo articolo ci concentreremo sui BONUS per le Ristrutturazioni interne ed esterne (Bonus Ristrutturazione, Bonus Facciate, Bonus Verde, Bonus Mobili), scoprendo insieme a quali soggetti si riferiscono e quali sono le costruzioni che possono beneficiare dei loro interventi.  

 

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Photo credit: Anna Dziubinska su Unsplash.

Bonus Ristrutturazione 2021: BONUS FACCIATE 90%

Cos'è?

Il Bonus Facciate consiste in una detrazione fiscale del 90% per gli interventi finalizzati al recupero o al restauro delle facciate esterne degli immobili esistenti. Nasce dalla volontà di ristabilire il decoro architettonico e urbano degli edifici delle nostre città ed è rivolto a tutti i fabbricati che ricadono nelle Zone A e B (o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali) permettendo di recuperare il 90% dei costi sostenuti nel 2020 senza un limite massimo di spesa.

 

Sono ammessi al beneficio esclusivamente gli interventi effettuati sulle strutture opache della facciata, sui balconi o sugli ornamenti e i fregi, compresi i lavori di sola pulitura o tinteggiatura esterna.

 

N.B.: per essere ammessi all’agevolazione le facciate devono essere visibili dalla strada comunale o da un suolo ad uso pubblico.

 

Il bonus non spetta, invece, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, o sulle parti esterne che non sono visibili dalla strada o da un suolo ad uso pubblico. Inoltre la legge di Bilancio 2020 esclude dall’agevolazione gli immobili ricadenti in Zona C, cioè le aree di espansione urbanistica.

Chi può accedere al BONUS FACCIATE?

Possono usufruire dell’agevolazione tutti i contribuenti, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, che possiedono a qualsiasi titolo l’immobile oggetto di intervento. In particolare, possono accedere al bonus:

 

  • le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale
  • le società semplici
  • le associazioni tra professionisti
  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali).

 

Sono invece esclusi dal bonus:

 

  • chi possiede esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata o a imposta sostitutiva
  • chi è sprovvisto di un titolo di detenzione dell’immobile regolarmente registrato al momento dell’inizio dei lavori o al momento di sostenimento delle spese se antecedente, anche se provvede alla successiva regolarizzazione.

Quali sono gli interventi agevolabili?

Sono agevolabili i lavori realizzati:

 

  • per il rinnovamento e il consolidamento della facciata esterna, inclusa la semplice pulitura e tinteggiatura;
  • gli interventi su balconi (compresa la pittura delle ringhiere e il rifacimento dei sottobalconi), ornamenti e fregi.

Beneficiano della detrazione anche i lavori su:

 

  • grondaie e i pluviali;
  • parapetti e cornici.

 

Sono comprese nell’agevolazione fiscale anche tutte le altre spese correlate alla buona riuscita della ristrutturazione:

 

  • l’installazione dei ponteggi
  • lo smaltimento dei materiali
  • Iva all’imposta di bollo,
  • i diritti pagati per la richiesta di titoli abitativi edilizi
  • le tasse per l’occupazione del suolo pubblico

Come funzionano le detrazioni fiscali?

Le detrazioni fiscali sono essenzialmente di tre tipi e sono:

 

  • la detrazione diretta sulle tasse future, recuperate in 10 anni;
  • lo sconto in fattura, un contributo fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d’imposta, di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
  • La cessione del credito a terzi: cessione a banche e finanziarie del credito d’imposta pari alla detrazione spettante. I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di cessione.
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Photo credit: Nolan Issac su Unsplash.

Bonus Ristrutturazione 2021: BONUS RISTRUTTURAZIONE 50%

Cos'è?

Il Bonus Ristrutturazione è una agevolazione fiscale, in vigore ormai da diversi anni, che sostiene gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, sia quando essi siano effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale (manutenzione straordinaria), sia quando riguardano lavori eseguiti sulle parti comuni di edifici condominiali (manutenzione ordinaria).

Chi può accedere al BONUS RISTRUTTURAZIONE?

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese.

 

Possono godere quindi dell’agevolazione:

 

  • il proprietario o il nudo proprietario
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • l’inquilino o il comodatario
  • i soci di cooperative divise e indivise
  • i soci delle società semplici
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.

Hanno diritto alla detrazione, inoltre, purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture:

 

  • il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado) e il componente dell’unione civile
  • il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.

Quali sono gli interventi agevolabili?

I lavori effettuati sulle singole unità immobiliari per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono:

 

  • i lavori di manutenzione ordinaria:
    Sono considerati interventi di manutenzione ordinaria le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti, la tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni, il rifacimento di intonaci interni, l’impermeabilizzazione di tetti e terrazze, la verniciatura delle porte dei garage.

 

  • i lavori di manutenzione straordinaria:
    Sono considerati interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso.

    Rientrano tra gli interventi di manutenzione straordinaria anche quelli consistenti nel disbrigo di alcune pratiche come il frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere, anche se comportano la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico, a condizione che non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso.

    Esempi di manutenzione straordinaria sono
    – l’installazione di ascensori e scale di sicurezza;
    – la realizzazione e miglioramento dei servizi igienici;
    – la sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso;
    – il rifacimento di scale e rampe; 
    – gli interventi finalizzati al risparmio energetico;
    – la recinzione dell’area privata;
    – la costruzione di scale interne.
  • lavori di restauro e risanamento conservativo:
    tutti qugli interventi finalizzati a conservare l’immobile e assicurarne la funzionalità per mezzo di un insieme di opere che, rispettandone gli elementi tipologici, formali e strutturali, ne consentono destinazioni d’uso con esso compatibili.
  • lavori di ristrutturazione edilizia:
    i lavori rivolti a trasformare un fabbricato mediante un insieme di opere che possono portare a un fabbricato del tutto o in parte diverso dal precedente).

L'importo massimo agevolabile

È possibile usufruire di una detrazione del 50% per lavori che raggiungono un limite massimo di spesa di 96.000 euro (quindi una detrazione massima di 48.000 euro) sulle somme pagate dal 1 gennaio al 31 dicembre 2021.

Come funzionano le detrazioni fiscali?

Le detrazioni fiscali sono essenzialmente di tre tipi e sono:

la detrazione diretta sulle tasse future, che sarà recuperata in 10 anni da chi ha effettuato i lavori;

lo sconto in fattura, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso e di importo pari alla detrazione spettante, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi. Tale anticipo potrà essere recuperato dall’impresa sotto forma di credito d’imposta, che avranno la facoltà di cedere il credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;

la cessione del credito a terzi: cessione a banche e finanziarie del credito d’imposta pari alla detrazione spettante. I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di cessione.

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Photo credit: Max DeVesty su Unsplash.

Bonus Ristrutturazione 2021: BONUS VERDE

Cos'è?

Tra i Bonus Ristrutturazione 2021 troviamo anche il Bonus Verde, ossia una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, per la realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e di giardini pensili.

Danno diritto all’agevolazione anche le spese di progettazione e manutenzione, se queste sono connesse all’esecuzione di tali interventi.

Chi può accedere al BONUS VERDE?

Hanno diritto all’agevolazione tutti i contribuenti che possiedono o detengono  l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi e che hanno sostenuto le relative spese. Possono quindi accedere al Bonus sia le persone fisiche che i condomini che abbiano un titolo idoneo.

Quali sono gli interventi agevolabili?

Gli interventi ammessi a usufruire del Bonus Verde sono quelli legati alla

 

  • sistemazione a verde di aree scoperte privi di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni
  • realizzazione di impianti di irrigazione
  • realizzazione pozzi
  • spese di progettazione e/o manutenzione connesse all’esecuzione di questi interventi

Non sono ammessi al Bonus, invece, gli interventi di:

 

  • manutenzione ordinaria dei giardini preesistenti connessa a un intervento innovativo o modificativo
  • i lavori in economia

Come funzionano le detrazioni fiscali?

La detrazione è di tipo diretto e va ripartita in dieci (10) quote annuali di pari importo.

L’importo massimo agevolabile è di 5.000 euro per unità immobiliare, pertanto la detrazione massima è di 1.800 euro (36% di 5.000). Per usufruire del Bonus il pagamento delle spese deve avvenire attraverso strumenti che ne consentano la tracciabilità (per esempio, bonifico bancario o postale).

 

Anche nel caso di interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali rimane la soglia dei 5.000€. Ha diritto di detrazione il singolo condomino, a patto che abbia versato la relativa parte di quota al condominio entro i termini stabiliti della dichiarazione dei redditi.

 

N.B.: è possibile usufruire dello sconto in fattura o della cessione del credito!

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Photo credit: Phillip Goldsberry su Unsplash.

Bonus Ristrutturazione 2021: BONUS MOBILI

Cos'è?

Il Bonus Mobili è un altro strumento di agevolazione fiscale che completa il ventaglio dei Bonus Ristrutturazione 2021 e che permette l’acquisto di nuovi arredi ed elettrodomestici. In questo caso si può usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A o superiore per i forni e lavasciuga), destinati ad arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione.

 

L’agevolazione potrà essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1° gennaio 2020.

 

Il meccanismo su cui si basa il bonus mobili è di tipo “scalare” e prende in considerazione un arco di tempo di massimo due anni tra l’inizio dei lavori e l’acquisto dei beni. Ad esempio, se i lavori di ristrutturazione sono iniziati nel 2020, sono agevolati gli acquisti di mobili effettuati entro la fine del 2021.

Chi può accedere al BONUS MOBILI?

Hanno diritto all’agevolazione tutte le persone fisiche che possiedono un titolo idoneo (proprietari o affittuari dell’immobile). Il proprietario di più immobili avrà diritto al beneficio più volte (una per ogni unità immobiliare) e l’importo massimo di spesa sarà riferito a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione.

 

Per avere l’agevolazione è indispensabile, quindi, aver iniziato una ristrutturazione edilizia che riguardi le singole unità immobiliari residenziali o le parti comuni di edifici residenziali.

 

In particolare, quando si effettua un intervento sulle parti condominiali, i condòmini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare tali parti. Quindi il bonus non è concesso per l’acquisto di arredi per l’appartamento privato.

Quali sono gli interventi agevolabili?

La detrazione spetta per l’acquisto di:

 

  • Mobili nuovi (Letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione e tutti gli elementi di arredo che costituiscono un necessario completamento dell’immobile);
  • Grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ o le apparecchiature per le quali sia richiesta l’etichetta energetica (eccetto le tipologie di grandi elettrodomestici per i quali non sia ancora previsto l’obbligo di etichetta energetica).
  • Mobili ed elettrodomestici in caso di ristrutturazione di parti comuni di edifici condominiali

Nell’agevolazione sono comprese le spese per il trasporto e il montaggio, purché le spese siano sostenute nelle modalità previste per la rendicontazione degli acquisti ai fini della detrazione (bonifico, ricevuta, fattura)

 

Non rientrano nell’agevolazione, invece, gli acquisti di porte, pavimentazioni, tende, tendaggi e complementi d’arredo.

 

N.B.: La detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio. Lo stesso vale quando i mobili e i grandi elettrodomestici acquistati sono destinati ad arredare l’immobile ma l’intervento di ristrutturazione collegato viene effettuato su una pertinenza dell’immobile stesso, anche se accatastata autonomamente.

Quali sono gli adempimenti necessari per usufruire del bonus?

Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni. In particolare i lavori di ristrutturazione possono quindi riguardare:

 

  • la manutenzione straordinaria, il restauro e il risanamento conservativo, la ristrutturazione edilizia dei singoli appartamenti;
  • la ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi (se è stato dichiarato lo stato di emergenza);
  • Il restauro, il risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia riguardante interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendano o assegnino l’immobile;
  • la manutenzione ordinaria, la manutenzione straordinaria, il restauro e il risanamento conservativo o la ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

N.B.: I lavori di manutenzione ordinaria sui singoli appartamenti non danno diritto al bonus

 

Inoltre, per usufruire della detrazione, occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito. La detrazione è ammessa anche se i beni sono acquistati con un finanziamento a rate, a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità (bonifico o carta) e il contribuente abbia conservato una copia della ricevuta del pagamento.

Come funzionano le detrazioni fiscali?

La detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 16.000 euro (10.000 euro per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2020), indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione.

Il limite dei 16.000 euro (o dei 10.000 euro) riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.

 

La detrazione, ripartita in dieci quote annuali di pari importo, spetta unicamente al contribuente che usufruisce della detrazione per le spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio.

Si può usufruire, in alternativa alla detrazione diretta, dello sconto in fattura o della cessione del credito.

Abbiamo visto cosa sono e come funzionano i Bonus Ristrutturazione 2021 per il consolidamento strutturale. Il nostro consiglio rimane sempre quello di affidarvi a tecnici esperti che sappiano seguirvi in tutto l’iter progettuale!

 

E infine, prima di iniziare un nuovo progetto ricordate sempre: la vostra casa è il Luogo in cui costruirete la vostra vita e la vostra famiglia! Progettiamola insieme!

 

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Autore: Arch Francesco Leto

Fonti esterne: