Arredare con le piante: il green home decor per l’open space moderno

L’open space moderno corrisponde nella maggior parte dei casi alla zona giorno (ne abbiamo parlato QUI) assolvendo a numerose funzioni domestiche.

 

La più comune combinazione di ambienti riuniti nell’open space moderno sono la cucina, la zona pranzo e il soggiorno, a cui può aggiungersi la zona studio. La compresenza di diversi spazi comunicanti ha molti vantaggi, aumentando le occasioni di convivialità tra gli occupanti della casa. Di contro, la convivenza tra diverse funzioni, attività e persone in uno stesso grande spazio può determinare alcuni disagi, superabili però con alcune accortezze. Non ci crederete, ma molti dei piccoli problemi di cui parleremo in questo articolo possono essere risolti con l’aiuto delle piante!

 

Un equivoco in cui spesso si incorre è quello di credere che un’estrema semplificazione dell’arredo dell’open space moderno o della palette di colori conferisca un senso di ordine all’ambiente. Al contrario, il rischio è quello di rendere lo spazio impersonale o addirittura noioso.

Desideriamo davvero gli ampi e bianchi open space dall’arredo minimal che vediamo nelle riviste? Forse si, ma potremmo stancarcene. E allora, cosa fare per dare un tocco di personalità all’ambiente senza dover necessariamente ritinteggiare o sostituire importanti pezzi d’arredo? Naturalmente con le piante!

Oltre al beneficio estetico, non dimentichiamo che alcune famiglie di piante possono assorbire sostanze chimiche dannose per l’uomo, contribuendo a migliorare la qualità dell’aria indoor. Un altro importante fattore da considerare è la collocazione della pianta stessa, che implica delle accurate scelte progettuali e di design.

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Photo credit:  Alyssa Strohmann su Unsplash.

La pianta giusta per il nostro open space moderno

L’ambiente domestico è in grado di ospitare numerose specie di piante, anche di grandi dimensioni, che vanno selezionate secondo pochi ma fondamentali criteri di scelta. In primo luogo bisogna tenere conto dell’esposizione dello spazio, che determina le condizioni ambientali, di luce e umidità, che la pianta sarà in grado di ricevere. Sarà anche importante decidere il piano di appoggio della nostra pianta: a terra, su una mensola, su un mobile, su un supporto divisorio o sospesa.

Questo aspetto non influirà solo sulla scelta della tipologia vegetale, ma anche e soprattutto sul design del vaso o del supporto utilizzato. Un altro fattore da esaminare è legato alla scelta dei colori, infatti non tutte le piante sono verdi e non tutti i verdi sono uguali!

 

Oltre alla forma e alla dimensione, alcune piante presentano foglie che sono per natura lucide o opache, screziate, a strisce e addirittura a pois. I colori possono variare dai toni del verde al giallo, viola, rosa, rosso e arancio, a cui potrebbero aggiungersi quelli dei fiori e delle bacche. Infine, un aspetto fondamentale da considerare è l’ambiente in cui verrà collocata la pianta, con sostanziali differenze tra la zona cucina e il soggiorno. Bisogna considerare che alcune specie vegetali mal sopportano la presenza di vapori caldi, mentre altre sono in grado di assorbire gli odori e purificare l’aria.

 

Certamente un vivaista saprà rispondere ad ogni vostro dubbio con competenza, ma vogliamo provare a consigliarvi alcune piante che troviamo particolarmente interessanti per forme e colori.

Le ultime tendenze in fatto di green home decor riprendono molti degli aspetti dello stile degli anni ’60 e ’70: un vero e proprio revival! La Monstera Deliciosa, il Ficus Elastica, il Ficus Lyrata, la Sansevieria e la Kentia sono specie che richiedono poche cure con un notevole impatto estetico.

Più di recente lo stile Boho, il mix and match, il cosiddetto relaxed chic e il tropical style riprendono queste specie vegetali come motivo decorativo. Le ultime tendenze sono tornate a valorizzare queste bellissime piante, offrendoci anche delle variazioni sul tema grazie alle inedite gradazioni di colore.

La Monstera Deliciosa si può trovare anche nella sua (costosa) versione Variegata: le screziature di colore bianco sulle grandi foglie frastagliate le fanno sembrare dipinte. Altre piante, nella versione rosa (si, proporio rosa!) sono un must have nelle nostre case, come il Filodendro Pink Princess e il Ficus Elastica Ruby.

 

Non fatevi ingannare dal loro aspetto ricercato, come le loro cugine verdi, anche gli esemplari maculati hanno necessità di poche cure e di poca luce. Tra le specie che ci piacciono molto ci sono anche le Calathea: a seconda delle varietà, presentano il dorso striato che si espone alla luce. Di notte questa pianta si richiude, mostrando invece il lato violaceo della foglia, talvolta screziato da un verde acceso e brillante.

Varietà che purificano l’aria

Un’altra pianta che è stata recentemente riscoperta è la Sansevieria, una specie ornamentale non solo molto bella e semplice da gestire, ma anche molto utile. Detta anche “lingua di suocera”, la Sansevieria può essere trovata nelle sue numerose varietà, che presentano uno sviluppo fogliare molto diverso per forma e colore.

Le più comuni sono le varietà Zeylanica e le trifasciate Laurentii e Moonshine, che possono crescere anche fino a un metro e mezzo di altezza. Di dimensioni più contenute le varietà Hahnii, Golden Hahnii e Gold Extreme, che rimangono di 20-30 cm di altezza, con le foglie distribuite a rosetta. Appartiene alla stessa famiglia anche la Sansevieria Cylindrica, che si trova spesso nei supermercati con la punta dipinta, cosa che non permettere alla pianta di respirare.

Questa pratica è assolutamente da evitare: ostacolare la traspirazione della pianta ne provoca il prematuro deperimento e le impedisce di assolvere la sua funzione purificatrice. Infatti, la Sansevieria rimuove fino a 107 inquinanti atmosferici tra cui la formaldeide, il monossido di carbonio e il monossido di azoto e il cloroformio. Inoltre, producendo importanti quantità di ossigeno durante la notte, questa pianta risulta perfetta anche per le camere da letto.

 

Altre piante con simili proprietà purifica-aria sono la Dracaena (più conosciuta come Tronchetto della felicità) nelle sue numerose varietà di piccola, media e grande dimensione. Anche lo Spatafillo, con i suoi caratteristici fiori bianchi dai pistilli giallo acceso, tipica pianta da salotto, è capace di purificare l’aria da sostanze nocive. Una pianta meno comune ma di grande impatto estetico è il Banano, o Musa Oriana, che purifica l’aria rilasciando umidità nell’ambiente dalle grandi foglie. Con il suo aspetto esotico, il banano è una pianta che richiede particolari cure e attenzioni, avendo bisogno di un luogo caldo, umido e soleggiato.

 

C’è un’altra pianta da tenere in considerazione per l’arredamento del nostro open space moderno che rientra a buon diritto in questo quadro di esemplari evergreen, belli e “utili” al benessere psicofisico: è il Pothos.

Questa è una delle piante più facili da gestire perché non necessita di particolari cure e riesce a crescere anche in ambienti poco luminosi. Anche il Pothos è una specie che purifica l’aria dalle sostanze inquinanti, ma bisogna fare attenzione agli animali domestici, per i quali può essere tossico.

Questa pianta può essere coltivata sia in terra che in acqua e i suoi lunghi e flessibili rami, ricchi di  si prestano a numerose disposizioni. Possono essere fissati a un supporto di fibra di cocco, lasciati pendere da un ripiano alto o assicurati alla parete per simulare un rampicante.

Esistono numerose varietà di questa specie come il Silk Pothos, dalla foglia semi-opaca screziata nei toni del verde e del bianco e delle venature argentee. Interessante anche la variante Njoy, dalle foglie piccole e compatte, screziate di bianco, i cui rami crescono molto velocemente ed è perfetta come pianta pensile.

Le piante e l’arredo dell'open space moderno

Questa veloce panoramica vegetale è utile non solo per conoscere meglio le piante da appartamento, ma anche per farci un’idea più precisa di come collocarle. In particolare, vi proponiamo adesso alcune combinazioni tra piante, elementi di arredo e accessori, la cui corretta combinazione può enfatizzare lo stile della nostra casa.

 

Abbiamo già parlato dell’open space moderno: l’elemento principe della zona giorno è certamente il divano, intorno al quale ruotano le principali attività di svago domestico. Il tipico divano moderno, sia in pelle che in tessuto, nella maggior parte dei casi ha un design solido, dalle linee nette e ben definite. Quasi come un unico volume pieno, si appoggia direttamente al suolo trasmettendo un senso di gravità che si contrappone alla morbidezza del materiale dei cuscini. Un esempio di queste forme sono i divani di Le Corbusier della fine degli anni venti, rieditati da Cassina, in linea con le logiche razionaliste. Per controbilanciare queste forme, si potrebbe accostare una pianta di media altezza, dalla forma slanciata e dalle proporzioni longilinee come una Kenzia o un banano. In entrambi i casi, i rami della pianta sono protesi verso l’alto seguendo una linea che si ricurva leggermente in avanti, culminando all’apice della foglia. Il colore omogeneo e brillante della pianta e le forme regolari della foglia ben si sposano con le geometrie di un arredo moderno ed essenziale.

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Lo stesso criterio può essere applicato ai mobili credenza: i sideboard, sia di modernariato vintage che contemporanei, sono caratterizzati da forme squadrate e nette. In questo caso possono essere collocati ai lati del mobile piante in vaso di media dimensione, come il Ficus elastica, la Monstera deliciosa o la Zamioculcas. In alternativa, se lo spazio non lo consente e con l’opportuna scelta di accessori, alcune piante di dimensioni ridotte possono essere collocate sul piano superiore. Tra queste, l’Alocasia è una soluzione di grande impatto estetico, ma lo sono anche le tante varietà di Edera, Pilea, Maranta, Dracaena e di succulente.

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L’Open Space moderno stile "boho"

Alcune piante particolarmente articolate sembrano invece sposarsi perfettamente con le ultime tendenze in fatto di home decor: il boho (è mai passato veramente di moda?). La sua più eccentrica declinazione è quella chiamata relaxed chic che accosta elementi di arredo classico un po’ barocco, modernariato, design contemporaneo e pezzi etnici. Nel primo caso, con i cesti in seagrass e gli arredi di rattan il Ficus Lyrata e l’Euphorbia sembrano essere la scelta boho per eccellenza. Il relaxed chic, con le sue molteplici contaminazioni, sembra contemplare una varietà infinita di possibilità green in cui è forse più importante la scelta estetica. Non solo della pianta quanto, anche e soprattutto, del design del vaso che l’andrà a contenere, in coerenza con gli altri elementi e arredi dell’ambiente.

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L’angolo studio

Un altro ambiente della zona giorno è la cucina, in connessione diretta con il soggiorno: anche in questo caso le possibilità di scelta sono infinite. Nel caso di un’isola, si opterà per delle piccole piante aromatiche poggiare direttamente sul piano di lavoro o delle piante pensili di Pothos o Edera. In alternativa, tutte le piante purifica-aria di cui abbiamo appena parlato saranno perfette per la cucina e per assorbire eventuali fumi e vapori della cottura. Queste sono molto richieste anche per arredare pareti mobili divisorie, veri e propri separé usati per una maggiore schermatura della zona studio negli open space. Anche la parete a cui è appoggiata la scrivania può essere attrezzata allo stesso scopo, con piccole piante pensili o un bonsai di cui prendersi cura durante le pause dal lavoro.

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La ricerca di integrare elementi della natura all’interno del nostro spazio domestico è un fenomeno ciclico strettamente connesso alle circostanze della contemporaneità. Da un lato la crescente urbanizzazione e la mancanza di spazi pubblici verdi e parchi attrezzati hanno sottratto alla comunità numerose occasioni di contatto con la natura. Dall’altro, la dotazione delle nostre case, che spesso mancano di spazi rivolti all’esterno, come balconi e terrazze, dove potersi dedicare alla cura delle piante. Complice anche il difficile periodo in cui viviamo, che ci costringe a passare molto tempo in casa incoraggiandoci a ritagliarci un piccolo angolo di natura. Questa tendenza, conosciuta come Biofilia, è l’attrazione naturale dell’uomo verso la natura, nel tentativo di ricreare il suo habitat primordiale.

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Autore: Arch Lidia Errante

Fonti esterne e bibliografia: